“Un dormitorio per le ragazze Samburu”

in collaborazione con Direct Action Sererit

Nel 2021 a Sererit, in Kenya, ai piedi delle Montagne dei Sogni

Un punto sperduto nel bel mezzo delle montagne. Nessuno lo conosce eccetto chi ci vive: niente strade, nessun villaggio, niente di niente che possa interessare viaggiatori o geografi. Un punto sulla mappa: 1°40’47,08”N, 37°10’37,31”E. Dal satellite si intravedono a fatica i riflessi delle lastre zincate del campo della missione. Fino alla fine anni Novanta, la località di Sererit – dal nome del torrente che scorre ai suoi piedi (Sererit significa “acqua che scorre”), non era altro che una stazione di passaggio situata a due ore e mezza di pista in macchina dal villaggio più vicino, Baragoi. La contea è territorio dell’etnia dei Samburu – “parenti” dei più famosi Masai ­ un popolo di allevatori seminomadi che vivono sparpagliati in tutta la regione in modo che ognuno possa nutrire il proprio bestiame.
La comunità di Sererit copre un territorio di circa 1400 km2 e una popolazione di 6.500 abitanti circa, di cui più della metà ha meno di 15 anni. È situata ai piedi delle Ndoto Mountains, chiamate anche “le Montagne dei Sogni”: per questo, beneficia di un terreno meno secco ed è quindi zona favorevole all’allevamento.

Nel 1999 Padre Aldo Giuliani, missionario italiano originario della Val di Non, decide di portare lì un dispensario per poter offrire direttamente sul posto le cure mediche di base, ed è così che nasce la missione di Sererit. Il posto esatto della missione è stato scelto di fatto per la prossimità delle sorgenti di acqua potabile sulle montagne vicine. Il primo intervento è stato quello di costruire tre acquedotti di più di 5 km che hanno permesso di convogliare l’acqua in posti più accessibili alla popolazione e alla missione stessa.
Vivendo all’inizio nella sua macchina, Padre Aldo ha costruito lui stesso a poco a poco gli edifici della missione, costituita da strutture in lamiera: uno spazio dove vive padre Aldo, due stanze dove ospita operatori e volontari di passaggio, una piccola Chiesa, una cucina un asilo attiguo alla missione. Quest’ultimo è il fiore all’occhiello della missione: coloratissimo, pieno d’ingegnosi strumenti didattici portati da fuori o ideati e realizzati sul posto con materiale locale, a misura della cultura e del modo di vivere Samburu. Con l’aiuto di volontari italiani che ritornano regolarmente a Sererit, sono state formate delle maestre locali che insegnano con entusiasmo e competenza. I risultati sono eccellenti. Diversi bambini usciti da quell’asilo sono entrati immediatamente nella seconda elementare saltando la prima! Ma l’educazione rimane un grosso problema. Tradizionalmente gli uomini Samburu si occupano delle mandrie e della sicurezza della tribù. Le donne si occupano dei bambini, dei pasti, dell’acqua e della costruzione delle capanne. Gli anziani non ne capiscono la necessità. La loro vita ruota attorno al bestiame e i bambini sono più utili a seguire le capre che sui banchi di scuola. Solo il 40% dei bambini dai 6 a 13 anni sono scolarizzati, e l’8% soltanto di quelli tra i 14 ed i 17 anni. La scolarità è un obiettivo cruciale per lo sviluppo del paese e della popolazione. E poi, le ragazze che studiano diventano piene di pretese, vogliono continuare gli studi e non accettano di sposarsi giovanissime (in media all’età di 12 anni e, in seguito, infibulate) come fanno invece le loro coetanee analfabete…

Padre Aldo lavora senza sosta al rinnovo, alla manutenzione o alla creazione di nuove strutture che hanno lo scopo di migliorare la qualità di vita della popolazione e di dare accesso all’istruzione al maggior numero di bambini. Nel 2019 è stato realizzato il dispensario in muratura, è stata ampliata la scuola materna e costruito un dormitorio per i ragazzi che la frequentano, inaugurato il 22 febbraio scorso. I lavori sono durati 8 mesi ed è stata organizzata una festa importante con più di 400 partecipanti e la presenza di rappresentanti del governo. In seguito al successo di questa realizzazione, la comunità intera ha espressamente manifestato la richiesta di un dormitorio femminile e, con il benestare del consiglio degli anziani, di trovare delle soluzioni al problema della sorveglianza e della privacy delle ragazze.
Ecco perché ora l’obiettivo è quello di costruire a Sererit un dormitorio femminile di 8 letti. Darebbe la possibilità alle bambine di dormire sul posto e aiuterebbe a convincere i genitori a mandare le proprie figlie a scuola e a rendere la cosa possibile (alcune devono camminare più di 6 km per arrivare a Sererit). Per la costruzione del dormitorio, l’obiettivo è anche di organizzare un cantiere con transfer di competenze, che permetterebbe a dei giovani della comunità di replicare questo tipo di costruzioni da soli, acquisendo dunque i rudimenti diun mestiere, utile per il loro futuro. Il budget stimato per realizzare questo progetto è di 25.100 euro.

Con chi? Una linea diretta con Sererit!

Direct Action Sererit è un’associazione umanitaria senza fini di lucro, senza legami religiosi o governativi. È stata creata da Massimo Giuliani e Olivier Bakonyi dopo aver passato due settimane nella comunità Samburu di Sererit. L’obiettivo dell’associazione è di contribuire al benessere dei bambini di Sererit e offrire l’accesso all’educazione scolastica. L’attività di Direct Action Sererit vuole essere diretta, senza intermediari e quindi il più possibile priva di costi di struttura. Gli obiettivi umanitari della Missione che l’associazione sostiene sono:

  • portare cure mediche alla popolazione locale;
  • dare accesso all’acqua potabile al maggior numero di persone possibile;
  • organizzare l’offerta di un’istruzione scolastica, dando la possibilità ai bambini di accedervi, offrendo loro colazione e pranzo quotidiano e strutturando la Missione con dormitori.

Tutti questi servizi sono offerti gratuitamente alla popolazione locale e finanziati unicamente attraverso le donazioni.

Scarica qui la presentazione completa del progetto!

DIRECT ACTION SERERIT
Association humanitaire neutre à but non lucratif
Francia
Massimo Giuliani & Olivier Bakonyi
Telefono: +33609062378
4 Place de Clichy, 75009 Paris – FR
Kenya
Padre Aldo Giuliani
Telefono: +254720341444

directactionsererit@hotmail.com
www.dasererit.wixsite.com/dasit

Immagini da Sererit. La missione, fondata da Padre Aldo Giuliani, sorge ai piedi delle Ndoto Mountains, chiamate anche le Montagne dei Sogni. Qui sotto, il drone sorvola il torneo di calcio organizzato da Massimo e Olivier durante l’ultima loro visita alla comunità. 

Un po’ di racconti tradizionali dei Samburu, raccolti presso la comunità di Sererit. Storie ancestrali che sembrano arrivare da tempi antichi ma che in realtà narrano con efficacia la quotidianità di questa comunità di pastori semi-nomadi.

Qui sopra Massimo, in viaggio verso Sererit, ci mostra il percorso di avvicinamento al villaggio. Al suo arrivo, ci porta i saluti dei bambini della scuola.

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