Progetto2013

Slum di Mathare, Nairobi, Kenya

“La Why Not Junior Academy cresce di un piano”

in collaborazione con Liveinslums

 

Nel 2013 in Kenia…

Mathare è uno slum in periferia di Nairobi. Con una popolazione stimata intorno alle 500.000 persone, è una delle baraccopoli più vaste del Kenya, seconda solo alla più famosa Kibera. All’interno dello slum, nel distretto Mabatini, Liveinslums è venuta in contatto con la Why Not Junior Academy: una scuola realizzata e avviata dagli abitanti dello stesso quartiere grazie al sostegno dell’Associazione Karibu. Nell’arco di pochi anni la scuola ha accolto quasi 200 bambini divisi in dodici classi ed è riuscita a integrarsi all’interno della baraccopoli diventando un importante riferimento comunitario per molte famiglie.
Tuttavia con il tempo la scuola cominciava a essere carente di alcuni servizi, primi fra tutti quelli legati a mensa e cucina. In un contesto di povertà severa garantire un pasto agli alunni è una componente fondamentale che incide sul funzionamento della scuola e sul raggiungimento di un sufficiente numero di iscritti. La scuola necessitava inoltre di interventi di riqualificazione degli spazi esterni, in parte dovuti a una frana del terreno limitrofo.

La prima fase del progetto di Liveinslums ha previsto la realizzazione di un porticato che funge nello stesso tempo da percorso, ombreggiamento, protezione dalla pioggia e raccolta dell’acqua. È stata costruita una nuova cucina, punto d’arrivo di una produzione agricola autogestita dalla scuola, utilizzando tutte le superfici disponibili per garantire un’alimentazione adeguata a tutti i bambini. L’orto produttivo sorge su una ex-discarica abusiva che è stata pulita e de-contaminata. Il terreno franato sulla scuola è stato utilizzato per creare un muro di contenimento, utilizzando una tecnica a bassissimo costo, che consiste nel riempimento e posizionamento di sacchi per il riso.

Librosolidale 2013

Librosolidale 2013

La seconda fase del progetto ha riguardato invece la finitura della costruzione stessa e l’avvio di nuovi programmi di attività legati al disegno, alla musica, all’agricoltura. Tutta la comunità ha partecipato attivamente alla costruzione, che è stata realizzata in terra cruda e bambù, con una struttura in legno. Il progetto ha previsto anche la costruzione di un argine che possa difendere la scuola dalle esondazioni del fiume durante le stagioni della pioggia. Inoltre, l’ampliamento della superficie agricola a disposizione della mensa – che ha raggiunto i 700 mq –, la costruzione dei nuovi banchi e un laboratorio di formazione per l’utilizzo della terra cruda sono alcune delle attività avviate da Liveinslums che raccontano come intorno alla scuola si lavora per coinvolgere la comunità e consolidare l’intervento.

Al momento sono circa 110 i bambini iscritti, ma la ristrutturazione della scuola è stata eseguita prevedendo la possibilità di innalzare l’edificio di un piano. Questo per potere accogliere più bambini e diversificare le attività all’interno di esso. “Crescere di un piano” significa non solo eseguire nuovi lavori, ma dimostrare che il progetto della scuola funziona e che è sempre più un luogo di aggregazione e fiducia nel futuro: per questi motivi, il Xmas Project ha deciso di raccontarvi questa storia e di dedicare il prossimo Librosolidale a questo progetto. 

Ogni estate Liveinslums apre il cantiere della Why Not Junior Academy, per realizzare workshop di auto-costruzione, agricoltura e design.

 I workshops hanno come obbiettivo generale la riqualificazione dell’area dello slum presso cui si è insediata la scuola. Durante i prossimi workshop costruiremo il secondo piano della scuola in modo da aumentare il numero delle aule e poter accogliere più

 bambini, integrando la struttura con un Hub comunitario (in partnership con Keepod) e dotandola una piccola biblioteca. Il progetto agricolo continuerà nella prospettiva di creare una cooperativa solidale.

 

Liveinslums
ex-Opificio via Tortona 31
20144 Milano
liveinslums@libero.it
www.liveinslums.org

Raccolta fondi

  • Fondi devoluti per il progetto 58%
  • Fondi devoluti alle scuole 13%
  • Spese di gestione del progetto 5%
  • Spese di stampa 24%

Pin It on Pinterest